I Colori del Lavoro nel Marketing.
Quanto colore c’è nella vostra vita? Quali sono le tonalità che scegliete per la vostra casa e per quello che indossate? Lo sapevate che sullo schermo di computer, tablet o smartphone si possono visualizzare in media 16.7 milioni di colori? Un’interessante iniziativa dell’Unicef unisce la classica fantasia dei piccoli a un’azione benefica nei confronti di tanti bambini. Qual è il colore preferito che vi ha accompagnato nell‘infanzia? È ancora il vostro colore? Oggi potete comprarlo: in una tavola di colori che comprende tutte le tonalità potete sceglierne una e donando 1 sterlina acquistare un colore e condividerlo nei social network per spargere la voce! I fondi raccolti con l’iniziativa saranno devoluti all’Unicef. L’iniziativa non è soltanto un’idea simpatica per aiutare qualcuno, vista dal lato strategico unisce il concetto di solidarietà a una fonte di ispirazione creativa come il colore ed è un’ottima dimostrazione del connubio tra quest’ultimo, il marketing e il Web. Forma, colore e musica hanno un importante ruolo terapeutico per la nostra mente e ci influenzano inconsciamente nelle nostre percezioni e umori. I professionisti che hanno il colore come materia di lavoro sono più di quelli che pensiamo: dall’architetto al grafico, dall’esperto marketing allo psicologo, dal product manager all’educatrice infantile, dall’agricoltore allo stilista. Tutto quello che ci circonda è colore ed è oggetto di studio, analisi e lavoro quotidiano per i profili professionali che operano nel campo del marketing. I colori hanno caratteristiche fisionomiche che trasmettono significati emotivi, evocano e suggeriscono al consumatore un messaggio che si associa all’esperienza del prodotto oppure a una sua peculiarità. Partendo da un concept iniziale si declinano infatti tono, tema e mood di un progetto. La teoria del colore nel marketing è parte dell’elaborazione di una strategia di marketing e della creazione dell’identità e dell’immagine di un marchio. Esperienza: nella definizione della strategia di marketing di un nuovo prodotto bisogna considerare il predominio della memoria visiva sugli altri sensi. L’85% dei consumatori dichiara infatti che la variabile colore è determinante per l’acquisto di un prodotto. Branding: l’identificazione dell’immagine di un marchio è strettamente legata ai colori dello stesso sia come valore di riconoscimento che come strumento di fidelizzazione. Online: nei social network si può notare una prevalenza delle tonalità del blu. La scelta potrebbe essere fondata sugli effetti rassicuranti di questo colore. Sul Web in generale il verde sembra invece possedere un potere rilassante ed è spesso utilizzato nelle vendite o associato ai servizi sanitari. L’arancione, al contrario, incita all’azione e lo troviamo in molti bottoni come “Registrati, Acquista, Start”. Il nero invece è il colore del lusso e del design. Attitudine: alcuni studi sugli acquisti hanno anche dimostrato come diversi colori abbiano il potere di attrarre varie tipologie di consumatori. i colori pastello si addicono ad esempio ai consumatori tradizionali, blu e verde a chi fa acquisti costosi, nero e arancione acquisti invece a chi compra d’impulso. Vedete applicate nell’ambiente che vi circonda le teorie del colore nel marketing? Quale importanza date alla vostra memoria visiva e quanto vi guida? (fonte: www.blogcliclavoro.it)


Le 7 tendenze del Web Marketing per il 2011 .
1. Nel 2011 dovrebbe consolidarsi, da parte delle aziende, l’utilizzo dei social media; se il 2009 e il 2010 sono stati gli anni della scoperta delle potenzialità e dei primi esperimenti, il 2011 dovrebbe essere l’anno in cui le aziende mettono in pista strategie più articolate e meno sperimentali. Questa tendenza è dimostrata anche dall’andamento degli investimenti annuali mondiali sui social media, che, secondo eMarketer, sono passati dai 2,53 miliardi di dollari del 2009, ai 3,30 miliardi di dollari del 2010, e nel 2011 si prevede tocchino i 4,26 miliardi di dollari. I siti che dovrebbero trainare questa crescita sono Facebook, Twitter e Groupon. 2. il mobile marketing. L'uso crescente degli smartphone e dei blackberry, anche per lo scambio di email, e lo sviluppo di applicazioni social pensate soprattutto per il mobile come FourSquare, faranno si che le aziende scelgano sempre di più il mobile marketing. In una sua recente ricerca, Forrester prevede che il 75% degli operatori di marketing includeranno il mobile nei loro piani di marketing mix. 3. l’aumento dell’offerta di contenuto a pagamento, trainato del boom di vendite di nuovi strumenti quali l’iPad e i lettori di eBook, come il Kindle di Amazon; strumenti che permettono agli utenti di scaricare comodamente contenuti di qualità a pagamento anche spendendo molto poco, come brani di musica, software, applicazioni, giochi, video e film. 4. Marketing in tempo reale; bisogna rispondere subito ad eventuali situazioni critiche; la gente parla su Twitter, sy Facebook e i problemi si diffondono immediatamente; sarà di particolare importanza la velocità con cui le aziende sapranno trasformare eventi e imprevisti, anche inizialmente sfavorevoli, in opportunità soprattutto grazie alla comunicazione diretta con i clienti resa possibile dai social network. 5. A dispetto della crisi, ClickZ prevede poi che l’e-commerce continui a crescere, soprattutto grazie al boom degli acquisti sociali o di gruppo favoriti da siti come Groupon. 6. Il 2011 sarà poi l’anno in cui si consoliderà la tendenza ad implementare strategie di marketing integrate, cioè che coinvolgono tutti i media a disposizione, (tradizionali e nuovi) 7. per il 2011 si prevede che l’attenzione in termini di misurazioni e analisi venga posta sui social media, per essere in grado di controllare il ritorno economico, anche indiretto, generato dalle proprie iniziative su questi tipi di siti; per esempio, includendo inviti all'azione nei propri messaggi (scarica l'ebook gratuito, iscriviti alla newsletter) per aiutare la misurazione dei risultati. Queste le 7 tendenze che caratterizzeranno il mondo del marketing digitale nel 2011 per ClickZ; appuntamento a fine anno per la verifica dei fatti. (Tratto da Marketing Low Cost il Blog di Cristina Mariani)


Analisi delle chiavi di ricerca: quante parole si usano?.

Quasi un terzo dei navigatori non si accontenta di ricerche generiche nei motori, ma effettua richieste con stringhe di almeno tre parole. Un atteggiamento che può influenzare le scelte di marketing.

La Rete è percorsa ormai da tempo da un rinnovato interesse per il multimedia, ma questo interesse degli utenti, sia per la fruizione sia per la creazione di contenuto, non sempre ha trovato un altrettanto spinto interesse da parte delle aziende per la propria promozione. Mentre la Tv è considerata ormai da decenni patria della pubblicità, il Web non è mai riuscito a utilizzare il formato video come strumento di marketing. In passato, tutti gli esperimenti di questo tipo sono naufragati miseramente di fronte a una semplice considerazione: l'intrusività della pubblicità video non è fatta per il mondo di Internet, in cui l'interattività e il controllo delle azioni da parte degli utenti sono le caratteristiche positive più sbandierata dai fautori della Rete libera.



Verso uno standard per i banner.

L'ultimo report dell'EIAA conferma la tendenza in atto nel mercato della pubblicità online verso una standardizzazione dei banner: dimensioni e contenuto multimediale la fanno da protagonisti.

L'European Interactive Advertising Association o EIAA ha pubblicato il suo report riguardante l'andamento dei formati pubblicitari interattivi in Europa da giugno a dicembre 2006. È confermato come il trend generale abbia ormai raggiunto un suo punto d'equilibrio, con i sei formati di banner più diffusi che mantengono l'85 per cento complessivo delle impression sul totale della pubblicità online monitorata, in linea con i risultati raggiunti lo scorso giugno (pubblicati a novembre).




Donne & Marketing..
Il target femminile è tra i più ambiti dai marketer "moderni". Molti prodotti hanno la campagna di comunicazione o il packaging o il marketing dedicato alle donne.

Impegnata, attenta al proprio corpo e al proprio benessere, divisa tra lavoro e famiglia, in corsa contro il tempo: la donna di oggi è sempre più complessa e difficile da raggiungere. Lo sanno bene le aziende, che da tempo hanno avviato ricerche per comprenderne evoluzioni psicologiche e sociali. Chiaro l’obiettivo: studiare nuove strategie di marketing, in grado di soddisfare le sue richieste e anticiparne i bisogni. “ Mantenere la salute, vivere in una situazione di benessere economico, occuparsi della casa e dei figli sono le tre priorità della donna di oggi.- sostiene Rosanna Savoldelli, direttore di ricerca di Eurisko, che ha presentato uno studio sull’argomento durante il convegno Comunicare alla donna, organizzato da Somedia e la Repubblica- Una donna attenta a se stessa ma anche tesa verso la società, impegnata nell’affermazione della propria professionalità, ma sensibile all’etica degli acquisti”.



 

 

| torna alla home page |

© Mediae20. P.Iva 06998380726. All right reserved.
Privacy Policy